Riparazione di computer: quando conviene riparare e non ricomprare

da 13,Nov, 2014

Oggi voglio approfondire un tema che mi trovo spesso a trattare quando ai clienti di iKong, il nostro centro di Assistenza Informatica a Bologna, si rompe il computer: in quali casi conviene riparare il computer? Quando è meglio comprarne direttamente uno nuovo? Ecco un breve manuale per capire se affrontare i costi di una riparazione o meno!

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Quando conviene riparare

  • Sempre, se il computer è in garanzia
  • Quando il danno è inferiore rispetto al valore del computer. Facciamo un esempio: se il computer vale 300€ e il danno è da 100€ probabilmente conviene riparare
  • Quando la migrazione crea problemi “gestionali e organizzativi”: se nel computer rotto abbiamo installato programmi di contabilità (di cui magari non abbiamo o non troviamo l’installabile) che, per esempio, funzionano solo con Windows XP (non più in vendita), i “costi di conversione” intesi come problematiche correlate alla sostituzione del computer (non come costi di hardware), potrebbero fare optare per una riparazione.

Quando conviene ricomprare

  • Quando il sistema operativo non è più supportato (per esempio Windows XP)
  • Se il PC è un fisso: per danni gravi (scheda madre, CPU) su macchine fuori garanzia (vi consigliamo di riparare il vostro computer se è ancora in garanzia): in questi casi bisogna smontare praticamente tutto il computer, e purtroppo i costi di “manodopera” in questo caso lievitano. Inoltre, spesso, questi problemi sono di difficile diagnosi.
  • Se il PC è un portatile e presenta danni gravi (scheda madre, CPU e scheda grafica) su macchine fuori garanzia (in caso contrario, lo ripetiamo una volta ancora, riparate in garanzia): anche in questi casi bisogna smontare tutto, e spesso si fa anche fatica a trovare pezzi compatibili (specialmente per macchine datate)
  • Per danni “riparabili” (LCD, inverter, HDD) ma il cui importo supera il valore del computer
  • Se il computer vale poco e non abbiamo i dischi di ripristino, partizioni, etc.: in questi casi i costi “di manodopera” possono incidere non poco sulla spesa di riparazione (bisognerà infatti reinstallare tutto da zero andandosi a cercare i driver, o procurarsi un disco di ripristino dai produttori del computer – se avete dei dubbi, leggete qui come formattare il PC– )

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Facciamoci due conti

Di solito conviene usare questo metodo:

  1. Prendiamo il computer rotto e stimiamone il valore: per farlo andiamo su eBay, cerchiamo tra gli oggetti venduti e controlliamo il valore di un computer analogo (funzionante però, non rotto)
  2. Facciamoci fare la diagnosi da un centro di assistenza informatica (ad esempio, da iKong le diagnosi sono sempre gratuite) e chiediamo quindi un preventivo per il costo dei pezzi e della “manodopera”
  3. Aggiungiamo il nostro personale “coefficiente di conversione” (ovvero la “fatica” che ci costerebbe il cambio)
  4. Valutiamo la convenienza