Problemi di surriscaldamento al computer?

da 11,Feb, 2015

Vi capita mai che, toccando il vostro notebook, vi accorgiate che ha raggiunto una temperatura che andrebbe benissimo per cuocere un uovo al tegamino? Oppure che la ventola sia costantemente accesa al massimo (con conseguente fastidiosissimo – e perenne – rumore)?

Oggi vediamo come risolvere (o, almeno, tentare di risolvere) i problemi di surriscaldamento di un notebook.

Problemi di surriscaldamento computer?

 

Primi approcci: bomboletta ad aria compressa

La prima cosa che potete provare a fare è dotarvi di una bomboletta ad aria compressa (ne potete trovare moltissime su eBay o su Amazon – ecco qui un semplice esempio); spegnete il computer e soffiate (delicatamente, per poco tempo e da una certa distanza) aria nella bocchetta di areazione (la griglia da cui esce l’aria della ventola). Se mentre soffiate vedete uscire polvere o altro, vuol dire che il condotto d’areazione era ostruito, l’aria calda non usciva dal computer come avrebbe dovuto e questo poteva portare ad un surriscaldamento.
Attenzione! Non usate compressori (quelli “da benzinaio”, per intenderci) o altro: correreste il rischio di rompere la ventola.

Non basta? Ecco il tutorial!

Se questa prima prova non risolve i vostri problemi vi toccherà armarvi di

  • Set di cacciaviti
  • Pasta termica (sempre Amazon o eBay – ecco qui un esempio)
  • Un pennello (grande – e pulito)
  • Un foglio di carta
  • Dello scotch
  • Carta da cucina
  • Alcol

Problemi di surriscaldamento computer?

 

Smontiamo!

Smontate il vostro notebook avendo cura di incollare sul foglio di carta le viti che togliete, aiutandovi con un pezzo di scotch: in questa maniera, quando andrete a richiudere il notebook riuscirete ad identificare quale vite andava in ciascuna posizione. Se non vi fidate, scattate delle foto con il vostro cellulare, per ricordare come erano disposti, per esempio, i cavi interni al computer che andate a disconnettere.
Una volta smontato tutto, dovrete svitare la placca metallica che copre la CPU (e, spesso, il Northbridge e il chip grafico): è il dissipatore, ovvero un pezzo di acciaio lungo che parte dalla CPU e arriva fino alla ventola, posizionata vicino alla bocca di aereazione del portatile.

Puliamo!

A questo punto dovrete ripulire con la carta da cucina e l’alcol la superficie dei chip e quella delle placche da ogni residuo di pasta termica. Fatto questo applicate, tramite la siringa, uno strato uniforme di pasta termica su CPU e chip vari (quelli coperti dal dissipatore, per intenderci) e richiudete tutto.

E ripuliamo ancora!

Già che ci siete, man mano che smontate (o rimontate) il computer, usate il pennello per pulire bene tutti i componenti: negli anni, di solito, si deposita all’interno dei portatili molta polvere (oppure briciole, etc.)

Problemi di surriscaldamento computer?

 

Altre soluzioni

Se, dopo aver seguito tutti gli interventi suggeriti la temperatura del computer rimane alta, potete provare a comprare quei supporti per notebook (ve ne sono anche alcuni dotati di ventole ausiliarie) che rialzano il portatile, permettendo una maggiore dissipazione del calore. Questa soluzione è utile soprattutto nei casi in cui il notebook scalda principalmente nella parte posteriore della scocca (quella che di solito è a contatto con il tavolo, per intenderci).

Avete bisogno di una mano?

Se il vostro computer si surriscalda facilmente e non avete dimestichezza con queste procedure o preferite non rischiare di fare danni… è semplice: contattateci! I tecnici del nostro Centro di Assistenza informatica sapranno risolvere tutti i vostri problemi!