I pericoli di internet

da 22,Giu, 2015

Siamo sicuri che dopo aver letto questo articolo, vi porrete la domanda: e se succedesse a me? Questo post nasce proprio per dare un messaggio chiaro a tutti i clienti del nostro Centro di Assistenza Informatica e ai tanti utenti che seguono il nostro blog: attenzione nelle vostre navigazioni in rete, con una connessione non sicura si rischia moltissimo!

I pericoli di Internet

 

Parliamoci chiaro: siamo in prima fila nel sostenere che internet è indispensabile nella vita professionale e nel privato. Ma i tanti casi di attacchi a danno dei nostri clienti, gli interventi per furti di identità, le richieste di assistenza per file malevoli, ci mettono nella condizione di avvertivi: oltre ad essere un incredibile strumento lavorativo e una grande fonte di informazioni, internet cela pericoli che non possono essere ignorati, né dai privati né tantomeno da aziende e pubbliche amministrazioni.

Ai più questa affermazione non suonerà certo come una novità, ma nonostante questo il problema della sicurezza in rete rimane ampiamente sottovalutato: sono tanti, troppi i casi di attacchi malevoli che potevano essere evitati se fossero state attuate adeguate misure preventive, se vi fosse stata una formazione pregressa in merito, se vi fosse stata una solida consapevolezza dei rischi.

Ora più che mai, l’uso massivo della rete richiederebbe un approccio più consapevole alla sicurezza informatica, anche perché, se in passato la pirateria informatica si limitava ad atti di vandalismo sporadici, oggi sono aumentati sia il numero degli attacchi che la loro portata: privati, liberi professionisti e aziende sono parimente esposti ai vari pericoli del web.

Parliamo anche per esperienza sul campo: negli ultimi mesi sono sempre di più i clienti che contattano il nostro Centro di Assistenza Informatica inseguito ad attacchi malevoli e, anche se vi auguriamo di non esserne stati direttamente colpiti, avrete sicuramente sentito parole come “Phishing”, “Cryptolocker”…

Avere un’adeguata conoscenza del fenomeno è il primo passo per proteggere le proprie informazioni dagli attacchi di hacker. Partiamo dalle basi e cerchiamo di inquadrare il problema.

Un po’ di numeri

Sono numerose le fonti che attestano la gravità della situazione internazionale e soprattutto italiana per quanto riguarda la sicurezza.
Partiamo dal Rapporto 2015 di Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica. I dati confermano che nel corso dello scorso anno è cresciuto il numero e la portata degli episodi di hacking: ben il 90% delle aziende campione ha subito almeno un attacco.
Come afferma Alessio Pennasilico del Consiglio direttivo del Clusit: “Chiunque può essere attaccato, tanto che ormai la questione non è più “se” si verrà colpiti ma il “quando”.

I dati sono confermati anche dall’Internet Security Threat Report di Symantec, che sottolinea come nel mirino vi siano soprattutto le PMI, imprese di piccole o medie dimensioni che tendono a risparmiare sugli investimenti in sicurezza informatica, rendendosi prede semplici e appetibili.

 

Difendersi è possibile?

Se ormai essere nel mirino dei cyber criminali è una certezza, è particolarmente importante mettere in sicurezza le proprie infrastrutture informatiche. Purtroppo non esiste una maniera unica per difendersi una volta per tutte: i pericoli sono tanti e possono presentarsi in diverse forme.
Pensateci: se fosse possibile avere una protezione totale per le proprie infrastrutture informatiche, le grandi aziende avrebbero già provveduto a difendersi adeguatamente. Sono invece all’ordine del giorno notizie di attacchi a Sony, Microsoft e altre grandi multinazionali.

Vista la natura multiforme degli attacchi, occorre predisporre un piano di sicurezza informatica adeguato ad ogni singola situazione ed esigenza, che privilegi prima di tutto la prevenzione: bastano anche piccole accortezze per attivare una protezione adeguata contro intrusioni dannose. Un semplice esempio: aggiornare il sistema operativo (non diteci che avete ancora Windows XP! In questo caso, cliccate qua)!

Se all’estero la gravità della situazione è già stata percepita, in Italia viviamo un ritardo rispetto al tema sicurezza informatica.  Uno dei problemi più gravi, è che, usando le parole di Antonio Apruzzese, Dirigente del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, “Manca in Italia una cultura della sicurezza informatica”.

I pericoli di internet

 

Perché investire

Avete ancora dubbi sulla necessità di investire? Nel prossimo post scenderemo ancora di più nel dettaglio, analizzando alcune delle principali forme di rischio online con una connessione non sicura e senza le dovute precauzioni! Intanto, vi basti sapere che i danni complessivi causati dalla pirateria informatica ammontano, sempre secondo il Clusit, a 9 miliardi di euro per quanto riguarda le aziende italiane (per l’Europa si parla invece di 750 miliardi di dollari secondo il documento “La criminalità informatica e i rischi per l’economia e le imprese italiane ed europee” Istituto Interregionale per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia dell’ONU).

Temete di doverne investire altrettanti per riparare ad un danno che poteva essere prevenuto e arginato? Contattateci, sapremo aiutarvi.