Google abbandona Huawei, cosa succede?

da | 23,Mag, 2019

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Google abbandona Huawei,cosa succede?

Il presidente americano Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impedisce la commercializzazione dei prodotti Huawei sul suolo americano con effetto dal 19 di Agosto 2019.

La vicenda nasce dallo scandalo del novembre 2016, quando le aziende produttrici di smartphone cinesi vennero accusate di installare backdoor nei loro prodotti allo scopo di condurre potenziale spionaggio ai danni dei possessori.

La revoca da parte di Google della licenza di Android a Huawei è la principale conseguenza, ordinata dal presidente degli USA.
Ricordiamo, inoltre, che Huawei è proprietaria di Honor, che viene pertanto inclusa nel discorso.

A Google si sono poi aggiunte altre aziende come Intel e Qualcomm che hanno bloccato la fornitura di chip.

Quest’ordine interessa tutti i beni delle principali aziende cinesi, dalle infrastrutture per gli apparati 5G agli smartphone.

Al momento non sono interessati gli altri produttori cinesi come Xiaomi, Oppo e Oneplus, ma non è da escludere un loro coinvolgimento nei prossimi mesi.

Attenzione a non confondere le aziende di Taiwan con le aziende della Repubblica Popolare Cinese. Taiwan è infatti definita la Silicon Valley d’Asia e non appartiene allo stato comunemente noto come Cina, quindi marchi come Asus, HTC, Acer e BenQ non sono interessati dalla vicenda.

Cerchiamo di analizzare le conseguenze nel breve e lungo periodo, tenendo a mente che la situazione è in continuo sviluppo.

COSA SIGNIFICA PERDERE LA LICENZA ANDROID

Perdere la licenza di Android significa perdere il supporto diretto di Google e potenzialmente perdere la possibilità di utilizzare i servizi di Google come la Gsuite, Youtube, Maps e Drive.

Questo non vuol dire nè che gli smartphone Huawei smetteranno di funzionare improvvisamente e nè che l’azienda smetterà di produrre degli smartphone integrando Android.

Android è un progetto Open Source, pertanto chiunque può usufruire del sistema operativo in maniera libera e gratuita.

La differenza tra l’utilizzo dell’open source e del supporto diretto di Google è notevole

La licenza ufficiale di Google consente alle aziende di sviluppare i loro device in stretta collaborazione con il gigante di Mountain View, adattando il sistema operativo al prodotto finale. Per l’utente significa avere le patch di sicurezza distribuite nel minor tempo possibile e la possibilità di accedere all’ecosistema di Google nativamente.

Vedendosi negata la licenza, Huawei, dovrà usufruire della versione gratuita, senza supporto

Ad esempio il nuovo Huawei Mate X, dotato di tecnologia Fold, è attualmente in sviluppo a causa del suo specifico schermo pieghevole che ha necessità di essere sviluppato col supporto completo di Google, per adattare al meglio Android al particolare form factor.

I COMUNICATI UFFICIALI

A seguito delle molteplici richieste degli utenti Google ha diramato tramite Twitter un comunicato

“For Huawei users’ questions regarding our steps to comply w/ the recent US government actions: We assure you while we are complying with all US gov’t requirements, services like Google Play & security from Google Play Protect will keep functioning on your existing Huawei device”

Assicuriamo agli utenti Huawei, a seguito delle ordinanze governative, che i servizi di Google Play e di sicurezza continueranno ad essere operativi sui vostri device”

Anche Huawei ha diffuso una dichiarazione ufficiale, in risposta a quella di Google, dove dichiara:

“Huawei ha apportato un contributo sostanziale allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondo. Essendo uno dei principali partner a livello globale di Android, abbiamo lavorato assiduamente sulla loro piattaforma open source per sviluppare un ecosistema di cui hanno beneficiato sia gli utenti che l’intero settore. Huawei continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti gli smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti, ovvero quelli già venduti o ancora disponibili in tutto il mondo. Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile, al fine di fornire la migliore esperienza d’uso a tutti gli utenti a livello globale.”.

Nel lungo periodo la situazione potrebbe evolvere, ma al momento il principale interesse sembra essere la tutela degli utenti.

ADESSO COSA POSSO FARE?

Nel breve periodo, o per almeno un anno, Huawei promette di garantire completo supporto ai suoi telefoni Android, come riportato dai comunicati ufficiali. Questo però a patto che la situazione non evolva.

Huawei, data l’impossibilità di garantire certezze, sta perdendo la fiducia dei suoi consumatori.
Diretta conseguenza sarà una possibile discesa verticale dei prezzi dei prodotti Huawei nei prossimi mesi.

Dato lo stato di evoluzione della vicenda vi abbiamo fornito un quadro generale e non decisivo, pertanto vi terremo aggiornati al riguardo.