Cos'è il backup

Fare un backup significa, in parole povere, fare una copia di tutti i dati (o dei dati importanti) che risiedono nel proprio computer (o nel proprio iPhone/smartphone/cellulare). In questo articolo parleremo del backup dei computer.

Cos'è il backup?

Fare un backup significa, in parole povere, fare una copia di tutti i dati (o dei dati importanti) che risiedono nel proprio computer (o nel proprio iPhone/smartphone/cellulare). In questo articolo parleremo del backup dei computer.

Regola aurea: salvare sempre i dati importanti in due luoghi fisicamente diversi.

Esempio: nel computer e su chiavetta, nel computer e su un CD, su due chiavette, etc. L’importante è che i dati non risiedano unicamente su un supporto solo. Il motivo è presto detto: i componenti elettronici possono rompersi, ma possono anche venire smarriti o rubati. Inoltre potremmo cancellare inavvertitamente un dato.

Bisogna sempre domandarsi: sono disposto a perdere questo dato? Se le conseguenza della perdita/smarrimento/cancellazione del dato sono accettabili, allora potete risparmiarvi il backup. In tutti gli altri casi fatelo!

Dati che risiedono solo online

A questa regola vi è una sola eccezione: i documenti che risiedono unicamente in rete (ovvero i servizi Cloud). Prendiamo un esempio: la posta online (Gmail, Hotmail, etc.). In questo caso i dati (cioè i messaggi di posta la posta) risiedono unicamente in un luogo, ovvero il server di Google (cioè un computer di Google).

La perdita dei dati per colpa del gestore (Google, nell’esempio) è assai improbabile: i dati vengono copiati da Google su diversi computer, con sistemi di sicurezza molto raffinati. Inoltre, una perdita dei dati per colpa di Google creerebbe all’azienda (cioè Google) un danno di immagine talmente grande da far si che abbiano molto più a cuori i vostri dati di voi stessi… Immaginiamo che Google perda i dati di qualche migliaio di utenti (pochissimi, rispetto alle centinaia di milioni di persone che usano GMail): se la voce si spargesse le persone non si fiderebbero più del sistema, si affiderebbero meno a Google, e il danno per l’azienda sarebbe quantificabile in centinaia di milioni (se non miliardi!) di dollari.

Il mio consiglio è: usate il più possibile i servizi Cloud. In questo modo demandate ad altri (cioè ad aziende specializzate) il compito di fare il backup dei vostri dati.

Passiamo all’atto pratico: come facciamo una backup? Dipende da che cosa dovete backuppare...

Cos'è il backup: fare il backup di file di piccole dimensioni

Profilo: lavorate principalmente con documenti (poche foto, video, etc.). Avvocati, commercialisti, studi professionali, utenti privati “poco multimediali”

Soluzione: usare un servizio online (Dropbox, Google Drive, Microsoft SkyDrive)

Come funziona: prendiamo per esempio Dropbox (gli altri sistemi sono analoghi). Una volta scaricato, il programma crea una cartella nel vostro computer. Tutto quello che mettete in quella cartella viene sincronizzato online (ovvero portato nella nuvola – in Cloud) in un vostro spazio personale (accessibile solo da voi, con password).

Pro: gratuito, posso accedere ai miei file anche quando sono lontano dal computer o a computer spento (perché accedo alla Cloud – Internet, dove sono stati sincronizzati i miei file). Appena modifichiamo un file viene sincronizzato. Se si rompe il computer abbiamo sempre una versione recente dei file. Inoltre i programmi creano delle versioni dei file. Se apriamo un documento di Word da 10 pagine, ne cancelliamo inavvertitamente 9 e lo salviamo, il sistema farà il backup del file da 1 pagina. Ma, dato che sono disponibili le versioni precedenti, potremo scaricare dal Cloud lo stesso documento com’era 2 giorni prima e risolvere il problema. Se si rompe il computer, dopo avere sostituito l‘hard disk interno e reinstallato il sistema, installeremo Dropbox il quale sincronizzerà i dati mancanti (in pratica scaricherà tutti i vostri dati, che aveva precedentemente caricato online, nel computer ripristinato)

Contro: non va bene per chi lavora con altre persone, non va bene per chi deve backuppare file di grandi dimensioni o file di dimensioni medie ma modificati frequentemente, tipo database: il sistema intaserebbe la linea Internet in uscita da casa vostra nel tentativo di sincronizzare continuamente i pesanti file modificati.
Capienza limitata della Cloud (di solito 2/10GB, per averne di più bisogna pagare)

File piccoli e condivisione

Se dovete condividere i dati con altri persone o tra diversi computer non ci sono problemi: se diverse persone condividono lo stesso Dropbox i dati si sincronizzeranno tra i diversi computer

Fare il backup di file grandi

Profilo: si lavora con molti file di grosse dimensioni, modificati però raramente (esempio: film, foto, musica)

Soluzione: dotarsi di un hard disk esterno (o installare un secondo hard disk nel proprio computer fisso) e usare un programma di backup.

Come funziona: dopo aver acquistato una hard disk esterno lo connettiamo al computer e installiamo un programma per fare il backup. Consigliamo Macrium Reflect Disk Imaging (grauito) per fare il backup del computer intero oppure Cobian Backup (anch’esso gratuito) per fare il backup solo di file e cartelle specifiche. Faccio notare che, nel caso usiate un programma come Macrium Reflect Disk Imaging (cioè un programma per il backup integrale del disco), in caso di rottura dell’hard disk del vostro computer (capita, specialmente se è un hard disk non SSD) potrete riportare il computer esattamente com’era al momento del backup (dopo aver sostituito l’hard disk interno), compresi i programmi e le impostazioni del computer. In caso usiate invece un programma come Cobian Backup (quindi solo per specifici file e cartelle) dovrete invece ripristinare prima il sistema operativo (Windows per esempio) e poi installare tutti i programmi e rimettere i dati dal backup “a mano”.

Pro: capiente, veloce, non dipende da Internet. Usando le funzioni di backup incrementale o differenziale (non trattate in questo articolo) possiamo recuperare versioni precedenti dei file modificati.

Contro: bisogna compare un hard disk, il backup non viene fatto immediatamente, ma a intervalli regolari (anche giornalmente).

Nota: per le stesse esigenze, ma con dati da backuppare inferiori ai 64Gb può andare bene una chiavetta al posto dell’hard disk esterno

File grandi e condivisone

Cos'è il backup in condivisione? Se dovete condividere i dati tra diverse persone o tra diversi computer consigliamo un NAS (ovvero un hard disk attaccato alla vostra rete domestica/dell’ufficio e non ad u computer, accessibile da qualunque computer della rete – o da alcuni computer con le opportune credenziali).


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